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mercoledì 21 agosto 2013

Tim Burton's "The Melancholy Death of Oyster Boy & Other Stories"
poems and illustrations
(1997)




sabato 22 giugno 2013

un bellissimo regalo da barcellona

per un designer di borse e accessori come me è sempre così difficile trovare il giusto portafogli o la borsa giusta. trovarli in vera pelle. avvicinarli al viso e farsi rapire da quell'odore così speciale. stringerli e ad ascoltare quel canto di scricchiolii. stupirsi prima per il design poi per la scelta delle fodere e la manifattura..





ho conosciuto questo marchio spagnolo fresco, urbano, minimal, semplicemente interessante, quando lavoravo in shanghai. purtroppo non è affatto facile trovare in italia begli oggetti slang bcn specialmente se non vivi in un posto molto glamour. ma un bel giorno il portafoglio dei miei sogni è arrivato. direttamente da barcellona. direttamente da qualcuno che mi vuole bene. perfetto.
p.s. visto? anche la confezione è stupenda!






an awesome gift from barcelona

for a bag and accessories designer as i am is always so difficult to find the right wallet or the right bag. find right objects in true leather. get them close to the face and smell that special scent. sqeeze them and listen to that crecks song. be amazed first for the design than for lining choise and for manufacturing..

i knew this spanish brand, cool, urban, minimal, simply interesting, when i worked in shanghai. unfortunatelly is really difficult to find some beautiful slang bcn objects' in italy especially if you don't live in a fashionable place. but finally, one day the wallet of my dreams directly arrived from barcelona. directly from someone who loves me. perfect.
p.s. see? also the packaging is awesome!

mercoledì 1 maggio 2013

manipolazione post-mortem di una natura fragile
  | after-death manipulation of a fragile nature |













martedì 30 aprile 2013

ci penso spesso vorrei chiamarmi
chissà se mi penso chissà se soffro
se assalto la noia se sto con un altro
se scrivo ancora quel che mi manca

non l'avevo mai fatto prima
non l'avevo mai fatto prima
solo qualche botta
solo
qualche ferita superficiale
la montagna in un cassetto
sotto il cielo d'inverno
e poi il mare in una stanza
so nuotare ma mi stanco

ieri ho ucciso una persona
si proprio io sono stato io

ieri ho ucciso una persona
ed eri tu eri proprio tu
non l'avevo mai fatto prima

ora mi devo immaginare
come in "delitto e castigo"
farò le pulizie di casa
e aspetterò la catarsi
spero che il tempo passi
spero che tu risorga
dai!

ci penso spesso magari un giorno
mi incontro per caso e mi nascondo
magari un giorno mi chiamo e mi dico
è passato il tempo e nient'altro forse
forse andremo oltre i ricordi
o forse andremo oltre i ricordi
fuggiremo insieme
oltre i ricordi

ieri ho ucciso una persona
si proprio io sono stato io
ieri ho ucciso una persona
ed eri tu eri proprio tu

non sono io no non sono io

Dino Fumaretto | Omicidio

giovedì 18 aprile 2013

Le fiabucce dell'abbandono DUE

Si ricordava dell'amore. Si ricordava di quel tempo in cui non c'erano giorni di pioggia o giorni di sole, ma solamente giorni di amore. Si ricordava della pancia con dentro quel dolore fisico pungente e delizioso. Era simile a quello che provava ora, ma che ora era salito verso il petto e a pugnalare la gola, ora che amore l'aveva abbandonata. Gli diceva sempre "Se tu sei amore e questo è il tuo nome il tuo unico mestiere è amare. Solo questo devi fare in ogni momento di occhi aperti come nel tuo sonno di sogni. Non puoi (tu non puoi!) scegliere di smettere di amare.. me.." Ma lui non ascoltava, non aveva tempo, non gli interessava.
Una mattina finalmente si era svegliata e non gli aveva rivolto la parola. Si spazzolava i capelli dentro allo specchio e aveva capito. Si sarebbe trasformata in Narciso. Avrebbe voluto bene solo a sé stessa. Si sarebbe fatta ammirare nel palazzo di ghiaccio e desideri che avrebbe costruito da sola. Sicura e piena di niente avrebbe avuto tanti (non più uno) amori a cui mai più donare il suo cuore. E non le importava di morire da sola. L'importante era che morisse. Subito.

Abandonement tiny fairy-tales TWO

She remembers love. She remembers that time when there was no days of rain and neither days of sun, but just days of love. She remembers the belly with that phisical pain inside, prickly and delightful. It was similar to the ache she was feeling now, but now it was going up, through the breast, to stab the throat, now, that love forsaken her. She always told him "If you are love and this is the your name, the your only vocation is to love. You just have to do this in every open-eyes moment as during your sleep made of dreams. You can't (you can not!) choose not to love.. me.." But he heard not, he had no time enough, he did not care.
One morning she finally woke up, not a word to him. She was brushing her hair into the mirror and suddently understood. She would turn into Narciso. She would love only herself.  She would people admire her into  her ice palace she would made. Confident and full of nothing, she would have (not one but) lots of loves and nerver more she would give her heart away. And she does not care to die alone. The most important thing was die. Immediately.

venerdì 5 aprile 2013

Le fiabucce dell'abbandono UNO

C'era una volta un ragazzo panciuto e corpo storto, che era stato abbandonato da tutti.
Dall'amore dei cari prima, dall'amore degli amori poi.
Non si fidava più! - di essere caro a qualcuno o di essere amato da qualcuno.
Faceva e disfaceva castelli di carte e le incollava ad una ad una leccando forte con lingua alcolica; ma solo dopo averle guardate in faccia cercando di indovinare dalle loro espressioni l'indizio mancante. Non erano che palazzi di niente, che avrebbe potuto pigramente abitare senza curarsene, solo aspettandone il disfacimento.
Era solo e lo annoiava ferocemente pensarci su.
Così, si accompagnava e coccolava segretamente quando era nel bagno e apriva i rubinetti.
Manopole che risolutamente puntavano sulla tacchetta urlante "acqua bollente". E allora si lavava. Le mani, i denti, il viso, o tutto di sé. Si faceva penetrare per un po' da quel calore che non aveva. Si faceva scivolare via, dolce, la consapevolezza di essere solo. Sempre.



Abandonement tiny fairy-tales ONE

Once upon a time there was a pot-bellied crooked-body boy, he was been abandoned by everybody.
First by beloved's love, then by lover's love.
He didn't trust anymore! - to held dear by someone, or to be loved by someone.
He made and dis-mantled castels of cards and he glued them one by one licking strongly with alcoholic tongue; but always after looked out their faces trying to guess by their expressions to find the missing clue. They were just palaces of nothing, where he could sluggishly dwell not taking care of them, just waiting their decay.
He was alone and think about it fiercely tired him.
So, he secretly accompanied and cuddled himself when he was in the bathroom and opend the taps.
Unwaveringly the knobs aim for screaming "boiling water" notch. And then he washed himself. Hands, teeth, face or the whole himself, He let the heat he did not have penetrate himself for a while. He let, sweet, the awareness of being alone elapse. Ever.

venerdì 29 marzo 2013


Muji non è sicuramente il mio negozio preferito. Troppo minimalismo, troppi due euro per un colore a spirito, o nove, per un astuccio poco capiente di plastica rigidina semi-trasparente.
Ma poi ho trovato questo: un giocattolo in legno, curato, educativo ed educato, colorato, divertente, in offerta a soli 4 euro e cinquanta centesimi piuttosto che sette. Ma sarebbe valsa la pena spenderne anche venti per un oggetto così piacevole.
Si chiama Manfredo, e con i suoi occhietti incavati mi guarda sempre curioso da dietro lo scanner. 

Muji is surely not my favourite shop. Too much minimalism, too much are two euros for a marker pen, or nine, for a really not spacious pen case of semi-transparent semi-rigid plastic.
But then I found that: a wood toy, accurate, educational and polite, coloured, funny, just for four euros and fifty cents, in sale, instead of seven. But it would be ok also spend twenty euros for such special object.
His name is Manfred, and with his hollowing out little eyes always look at me with curiosity from behind the scanner.



www.muji.eu