domenica 14 aprile 2013


Perché il cuore non invecchi bisogna usarlo poco
Roberto Gervaso | aforismi di un uomo sull'amore


Quando si ama, si ama sempre troppo.

Il divorzio è un regolamento di conti. Come il matrimonio.

Chi dice che la donna è mobile non conosce l'uomo.

Il monoteismo è più diffuso della monogamia perché è più facile accontentarsi di un solo Dio che d'una sola donna.

Per amarsi a lungo bisogna conoscersi poco.

Il cuore sta al cervello come la vela al motore.

Checché se ne dica, le mogli tradiscono i mariti per gli stessi motivi per cui i mariti tradiscono le mogli.

Il flirt sta alla relazione come i "cento metri" alla corsa.

I sensi raramente ingannano perché a guidarli non è mai il cuore.

Madame Key diceva che la fedeltà si conquista giorno per giorno. Come l'infedeltà.

Quando due innamorati dicono "Lasciamoci senza rancore", sono pronti a uccidersi.

Tutti abbiamo una carica d'amore. Alcuni la dividono col prossimo, altri la tengono per sé. Quelli amano, questi si amano.

L'arte di vivere è l'arte di bastare a sé stessi.

Il più bel momento dell'amore è quando ci s'illude che duri per sempre; il più brutto, quando ci s'accorge che dura da troppo.

Quando le parole non bastano, gli innamorati si guardano negli occhi.

I giuramenti d'amore, quanto più sono solenni, tanto più son effimeri.

Gli istinti scatenano le passioni; i sentimenti, l'amore.

Il bacio sta all'amplesso come l'aperitivo all'abbuffata.

I guai cominciano quando gli innamorati non pensano più solo a sé stessi.

Una donna innamorata è capace di tutto. Esattamente come una che non lo è.

Ciò che rende bello l'amore è che non ci fa pensare ad altro.

La vita è troppo bella per viverla in due.

Nessuna posa è più ridicola dell'amplesso. Ma nessuna più piacevole.

Quel che diciamo fra le braccia di una donna non oseremmo dirlo nemmeno a noi stessi.

Nell'accoppiamento, chi più pensa all'altro, più pensa a sé stesso.

Quando una donna diventa noiosa o ce ne andiamo o la seduciamo.

Le promesse fatte a letto sono quelle che più facilmente noi dimentichiamo e più tenacemente lei ricorda.

La passione è istinto in libera uscita.

Nessun amore è più corrisposto di quello per noi stessi.

Fra chi fa l'amore al buio e chi alla luce c'è la stessa differenza che fra chi ascolta un disco e chi assiste a un concerto.

Non mi sento superiore a nessuna donna. A meno che lei non si senta superiore a me.

Chi sa star solo non si sente mai solo.

L'adulterio confessato è una mezza prova di fedeltà.

Il momento più imbarazzante è quando una donna ci dice "Sono tua".

Niente è meno perenne del "sempre" di due innamorati, e niente più revocabile del "mai".

La sensualità è sesso al ragù.

Chi non desidera la donna d'altri non la merita.

La donna deve resisterci non disarmarci.

La sincerità di chi ama è più interessata di quella di chi non ama.

L'amore dà, ma solo finché è sicuro di prendere.

Ho tutte le donne che voglio. Meno quelle che non mi vogliono.

Ci sono affetti che vanno alimentati dalla vicinanza. Altri dalla lontananza.

L'amore ci fa fare esattamente quel che vogliamo fare.

Da come una donna si veste indoviniamo la sua disponibilità a spogliarsi.

Gentiluomo per una donna è chi la lusinga senza aver l'aria di desiderarla.

Il matrimonio diventa una catena quando i suoi anelli cominciano a spezzarsi.

La donna ideale cessa di esserlo quando diventa la nostra.

Il cinico non si fa illusioni. Il sentimentale se ne fa troppe.

Quando un uomo si sente capito da una donna comincia a non capire più sé stesso.

La solitudine ci dà il piacere di una grande compagnia: la nostra.

Quando -riamati- si ama, non si ha mai l'alito cattivo.

Ci sono donne che a letto chiudono gli occhi per sognarci; altre, per dimenticarci.

La lussuria è la sensualità che sa il fatto suo.

Chi ama vuol essere amato, ma più ancora vuol amare.

L'innamoramento sta all'amore come il delirio alla febbre.

Il terrore dei microbi mi passa solo quando, baciando una donna, ne sfido a milioni.

Ci sono donne che ameremmo di più se non ci chiedessero di amarle per sempre.

Il flirt è un flash dell'amore.

Se gli innamorati dovessero mantenere tutte le loro promesse quando troverebbero il tempo d'amarsi?

Senza riserve, in fondo, amiamo solo noi stessi.

Rivedere dopo tanti anni una donna amata è come assistere a una messa a suffragio.

Convivenza: non basta che a tutti e due piaccia Mozart; bisogna anche che gli piaccia la cipolla.

L'amore a prima vista spesso non è che una svista.

In amore chi più ama meno può.

L'amore se è amore non ha bisogno di prove, si conferma da sé.

L'amore rende cieco chi non lo prova.

Gli innamorati non si fanno domande perché conoscono già le risposte.

Il play-boy è un nulla tenete del sentimento.

La prima vittima dell'amore è l'angoscia.

Chi muore per l'amore in realtà muore per la sua mancanza.

L'amore è un terremoto dell'anima, una rivoluzione dello spirito, un nubifragio dei sensi.

Il cuore, trafitto dal sentimento, stilla melassa.

L'amore finisce quando un fiore torna ad essere un fiore, una stella una stella, un tramonto un tramonto.

Ci sono momenti in cui vorremmo vedere la persona amata soffrire per amarla ancora di più.

Checché se ne dica non c'è niente di più scomodo che addormentarsi fra le braccia di una donna.

Tutto sommato, le dichiarazioni dei redditi costano meno di quelle d'amore.

Si parla più degli amori contrastati che di quelli corrisposti.

Sull'amore non si scherza. Anche in quello più felice c'è qualcosa di tragico.

Il pericolo di certe lettere d'amore è che ci facciano innamorare davvero.

Chi ama non ha bisogno di sognare perché l'amore è già un sogno.

Il sesso completa l'amore, ma un po' lo contamina.

Quando si ama si è fedeli, ma quando si è fedeli non sempre si ama.

Morire per una donna. E poi?

La nascita di un amore non è meno misteriosa della sua fine.

Il primo amore? Si scorda, si scorda.

Cupido scocca i suoi dardi a caso, ma non a caso ci si trova sulla loro traiettoria.

La gelosia è lo scotto che l'amore paga all'orgoglio.

Chi ama è un tutt'uno con chi lo ama. Ingannandolo ingannerebbe sé stesso.

L'amore è come una sveglia: prima o poi, la carica finisce.

Quando due innamorati si parlano, è meglio non starli a sentire: o non li capiremmo, o ne rideremmo.

L'amore è autodidatta.

Ci sono schermaglie che nuocciono all'amore più degli urti frontali.

Spesso, la gelosia non è che un presentimento.

Immaginare chi si ama tra le braccia altrui è peggio che vederlo.

Ci si può anche amare tutta al vita. Purché sia breve.

L'amore non si spiega: si vive.

In amore c'è sempre uno che ama di più e non lo sa.

Ci sono domande che gli innamorati non si fanno per paura di risposte che mai si darebbero.

L'amore uccide la routine, che si vendicherà uccidendo l'amore.

Niente come la gelosia dà il senso della precarietà dell'amore.

In amore vince chi fugge solo se qualcuno lo insegue.

In chi amiamo cerchiamo tutto, pur non sapendo bene che cosa.

"Chiodo schiaccia chiodo". Ma il chiodo resta.

L'amore non riceve mai per appuntamento.

Gli innamorati guardano la luna come se gli altri non la vedessero.

Le affinità elettive nascono più dalla comunanza di interessi che di sentimenti.

E' più facile capire quando l'amore comincia che quando finisce.

L'amore senza malizia è noia.

L'infatuazione è un capriccio del sentimento e una civetteria del cuore.

In un certo senso, è più facile lasciare una donna che si ama di una che non si ama più.

Spesso il matrimonio non è che un coronamento di un errore.

da "il grillo parlante" 1983



martedì 9 aprile 2013

a castle of treasures









































un castello di tesori,
immobili e dimenticati, segreti!
un castello di lacrime estive
e preghiere silenziose 
e devozione alla solitudine.
un castello di meraviglie stuccate e trucchi,
di porte mimetiche e stanze che scompaiono,
di una camera cinese e del bisnonno del flipper.
il castello di una dama e i suoi polverosi fiori  annoiati,
e fiori sui fiori..


a castle of treasures,
static and forgotten, secret!
a castle of summery tears
and silent prayers,
and devotion to solitude.
a castles of plaster wonders and tricks,
of camouflaging doors and disappearing rooms,
of a chinese chamber and a flipper grand grand father.
a lady castle and her boared dusty flowers,
and flowers upon flowers..





lunedì 8 aprile 2013

PiPi:  Sai, dopo tanto tempo.. mi manchi..
Pi:  Davvero? E adesso? Che dovrebbe succedere?
PiPi:  Niente, credo..
Pi:  Se niente dovrebbe succedere perché mi hai detto queste parole? Non potevi tenertele in bocca, tra un dente e l'altro? Non potevi tenere i ricordi in un angolo della tua testa?
Q:  Tu! Smettila di assecondare i giochi di tua sorella! E tu mia cara, mio sole, smetti di fare la parte della persona dura di cuore, non ti appartiene! E lui non avrà più una parola per te.





venerdì 5 aprile 2013

Le fiabucce dell'abbandono UNO

C'era una volta un ragazzo panciuto e corpo storto, che era stato abbandonato da tutti.
Dall'amore dei cari prima, dall'amore degli amori poi.
Non si fidava più! - di essere caro a qualcuno o di essere amato da qualcuno.
Faceva e disfaceva castelli di carte e le incollava ad una ad una leccando forte con lingua alcolica; ma solo dopo averle guardate in faccia cercando di indovinare dalle loro espressioni l'indizio mancante. Non erano che palazzi di niente, che avrebbe potuto pigramente abitare senza curarsene, solo aspettandone il disfacimento.
Era solo e lo annoiava ferocemente pensarci su.
Così, si accompagnava e coccolava segretamente quando era nel bagno e apriva i rubinetti.
Manopole che risolutamente puntavano sulla tacchetta urlante "acqua bollente". E allora si lavava. Le mani, i denti, il viso, o tutto di sé. Si faceva penetrare per un po' da quel calore che non aveva. Si faceva scivolare via, dolce, la consapevolezza di essere solo. Sempre.



Abandonement tiny fairy-tales ONE

Once upon a time there was a pot-bellied crooked-body boy, he was been abandoned by everybody.
First by beloved's love, then by lover's love.
He didn't trust anymore! - to held dear by someone, or to be loved by someone.
He made and dis-mantled castels of cards and he glued them one by one licking strongly with alcoholic tongue; but always after looked out their faces trying to guess by their expressions to find the missing clue. They were just palaces of nothing, where he could sluggishly dwell not taking care of them, just waiting their decay.
He was alone and think about it fiercely tired him.
So, he secretly accompanied and cuddled himself when he was in the bathroom and opend the taps.
Unwaveringly the knobs aim for screaming "boiling water" notch. And then he washed himself. Hands, teeth, face or the whole himself, He let the heat he did not have penetrate himself for a while. He let, sweet, the awareness of being alone elapse. Ever.

giovedì 4 aprile 2013


tennis club terror












quando andavano a giocare a tennis
non volevano mai portarmi con loro
non hai niente da fare tu lì
mi dicevano
si sbagliavano 
dico



when they went play tennis
they never wanted bring me with them
you have nothing to do there
they said
they were wrong 
i say